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Buona navigazione.
Autodesk è stata fondata da John Walker e dodici altri co-fondatori nel 1982. Nella sua storia, ha avuto diverse sedi nella Contea di Marin, in California, USA e attualmente il quartier generale si trova a San Rafael.
L’azienda che produce ormai da 20 anni AutoCAD può essere considerata al pari di Adobe System per quanto riguarda la grafica 3D. Negli anni ha acquisito Discreet (produttrice di 3D Studio Max) e Alias (prodittrice di Maya) azzerando di fatto la concorrenza di settore.
Programmi principali: Autodesk AutoCAD 2009 (computer aided design), Autodesk 3D Studio Max 2009 (3D animations), Autodesk Maya 2009 (3D modeling), Autodesk Inventor 2009 (computer aided manufactoring) e Autodesk Revit 2009.1 (building information modeling).
Nata dall’idea di Steve Jobs e Steve Wozniak nei primi anni ottanta, ora con sede a Cupertino, nel cuore di Silicon Valley (California).
Produce da sempre software per i professionisti dela multimedialità. La suite che fa da contorno a Final Cut e quella che fa da contorno a Logic Pro sono quanto di meglio si possa desiderare per la gestione rispettivamente di video e audio. Il recente lancio di Aperture è una chiara mossa per penertare il mercato del fotoritocco. Ovviamente i software sono disponibli solo per MacOS X.
Programmi principali: Apple Aperture 2 (photo editing), Apple Final Cut Pro 6 (video editing), Apple Motion 3 (video post-production), Apple Soundtrack Pro 2 (soundtrack creation), Apple DVD Studio Pro 4 (authoring DVD), Apple Logic Pro 8 (digital audio workstation) e Apple Shake 4.1 (graphical animation).
Il dilemma di Monty Hall è un noto paradosso della teoria probabilistica in grado di mettere in difficoltà la percezione che il nostro cervello ha della probabilità. Negli anni si è presentato con diversi nomi: “il paradosso delle tre scatole” (Gauthier-Villars, 1889), “il paradosso delle tre carte” (Warren Weaver, 1950) e “il dilemma di Monty Hall” (1990).
Nella sua accezione più recente il problema fu posto nel gioco televisivo a premi americano “Let’s make a deal” in cui il conduttore (Monty Hall appunto) propone al concorrente di scegliere tra tre porte. Dietro a due si trova una capra mentre dietro la terza si trova un’automobile.
Il concorrente sceglie una delle tre porte. A questo punto il conduttore, che è a conoscenza di ciò che è presente dietro ogni porta, apre una delle porte dietro alle quali è posizionata una capra e chiede al concorrente se vuole cambiare la porta scelta.
A questo punto ci troviamo davanti al problema: conviene cambiare la porta scelta oppure no?
Il problema non è di facile soluzione perchè intuitivamente le due porte rimanenti hanno la stessa probabilità di contenere una macchina cioè 1/2.
La verifica sperimentale dimostra invece che le cose non stanno così. Dovè l’errore?
L’errore sta nell’intuizione, sbagliata, che la probabilità vada valutata nel momento in cui mi viene posta la seconda scelta.
Analizziamo la situazione iniziale: ogni porta ha possibilità 1/3 di contenere l’automobile. Quando noi scegliamo una porta dividiamo le possibilità in 2 insiemi: uno con probabilità 1/3 di contenere la macchina (quello che scelgo) e l’altro che, per complementarietà, ha probabilità 2/3.
Quando Monty Hall propone al concorrente di cambiare la porta scelta dal punto di vista probabilistico gli propone di passare da un insieme che ha probabilità 1/3 a uno che, visto che non è cambiato dall’inizio della prova, ha probabilità 2/3. Questo rende evidente il fatto che cambiare conviene perchè la probabilità di vittoria raddoppia.
La leggenda narra che questo paradosso fu in grado di mettere in difficoltà persino Paul Erdős e accese una discussione sulla rivista “Parade” all’interno di una rubrica tenuta da Marilyn vos Savant che risolse correttamente il paradosso suscitando le risposte di chi aveva difficoltà a comprenderlo. Per chi non la conoscesse Marilyn vos Savant è entrata nel guinnes dei primati per il più alto QI mai misurato. A seconda del test il valore oscillava tra 170 e 230.
Il problema ha una soluzione controintuitiva quindi se non siete convinti potete verificare la cosa con una simulazione:
http://utenti.quipo.it/base5/probabil/montyhall.htm
http://www.sonycreativesoftware.com/
La Sony venne fondata il 7 maggio 1946 a Tokyo, da Masaru Ibuka (ingegnere) e Akio Morita (fisico). Il nome della società era allora Sony DL Corporation ed i dipendenti erano venti circa. Uno dei più grandi gruppi economici del Giappone e del mondo, presente nei settori dell’elettronica di consumo, famosa per i marchi Playstation e Walkman.
Sempre ai primi posti per innovazione ed avanzamento tecnologico, offre da anni strumenti per la gestione dell’audio digitale (Sound Forge e ACiD) e dei contenuti video HD (Vegas).
Programmi principali: Sony ACID Pro 7 (digital audio workstation), Sony Cinescore (soundtrack creation), Sony Vegas Pro 8 (video editing), Sony Sound Forge 9 (digital audio production), Sony DVD Architect Pro 4.5 (authoring DVD) e Sony CD Architect 5 (authoring CD).
Quando si lavora o si studia la gestione del tempo è una delle questioni più difficili da risolvere. Il problema peggiora quando le cose da fare sono tante e il tempo è poco. Gli esempi migliori sono i giorni in prossimità di un esame o quelli prima della consegna di un progetto importante.
La strategia che viene istintivo applicare è la più ovvia: se manca il tempo si cerca di lavorare il più possibile. Non sono rari i casi in cui si cerca di produrre anche quattro o cinque ore consecutive senza nessuna pausa o interruzione. Questa però non è la strategia migliore perchè il nostro cervello non è in grado di mantenere alta la concentrazione per un tempo così lungo e la conseguenza più ovvia è una maggiore facilità a distrarsi e l’incapacità di apprendere o produrre con qualità.
La tecnica del pomodoro è una tecnica di time-boxing sviluppata a partire dal 1996 da Francesco Cirillo e viene in aiuto suggerendo un metodo semplice ma efficace per gestire il tempo e produrre il più possibile. Il metodo parte dall’assunzione che l’unità di tempo non è più quella convenzionale (secondi, minuti, ore, etc…) ma una nuova unità un po’ esoterica: il pomodoro. Dura 25 minuti e ne prevede 3-5 di pausa al termine, viene raggruppato a gruppi di quattro e al termine di ogni gruppo è prevista una pausa di 15-30 minuti. A conti fatti sembra che il tempo a disposizione si riduca notevolmente con tutti i tempi di pausa introdotti e l’impressione è quelle di non riuscire a produrre quanto si vorrebbe.
L’esperienza invece sembra dimostrare come l’uso ripetuto di questa tecnica permetta di massimizzare la qualità del lavoro prodotto a fronte di una “perdita” di tempo davvero ridotta. E vantaggi non si fermano qui: monitorando il numero dei pomodori prodotti in una giornata si possono ottimizzare le quantità di tempo assegnata ad ogni occupazione, il conteggio dei pomodori prodotti da una persona o da un team per un determinato progetto permette di assegnare un valore, anche economico, al lavoro svolto, assegnando un numero intero di pomodoti (non esistono pomodori frazionari) ad una attività si è maggiormente disposti ad inserie attiità di riepilogo o riordino del lavoro svolto aiutanto, per esempio, nel ripasso degli argomenti studiati. Un sistema efficace per gestire le interruzioni e un sistema di auto-adattamento completano il metodo.
Ecco le regole principali:
- Un Pomodoro dura 25 minuti più 5 minuti di pausa.
- Ogni 4 Pomodori si fa una pausa di 15-30 minuti.
- Il Pomodoro è indivisibile. Non esistono i quarti o i mezzi Pomodori.
- Un Pomodoro iniziato deve squillare: Un Pomodoro interrotto definitivamente – ovvero senza gestione dell’interruzione – è da considerarsi nullo, mai caricato e non può essere segnato con la X; Se un’attività viene realizzata a Pomodoro iniziato, si prosegue rivedendo la stessa attività fino allo squillo del Pomodoro.
- Proteggere il Pomodoro. Informare efficacemente, negoziare velocemente la riprogrammazione dell’interruzione, richiamare nel tempo promesso chi ci ha interrotto.
- Se dura più di 5-7 Pomodori, spezzala. Attività complesse vanno spezzate in più attività.
- Se dura meno di 1 Pomodoro, aggregala. Attività semplici vanno aggregate. I risultati si ottengono Pomodoro dopo Pomodoro.
- Il Prossimo Pomodoro andrà meglio.
Tutte le informazioni e i dettagli si trovano sul sito http://www.tecnicadelpomodoro.it/ in cui sono raccolti sia il paper che descrive la tecnica sia il commenti degli utenti che ne fanno uso.
È stata fondata da Michael Cowpland nel 1985, con l’intenzione di realizzare un laboratorio di ricerche (”Corel” è l’abbreviazione di “COwpland REsearch Laboratory”) attualmente la sede è a Ottawa.
Unico concorrente degno di nota di Adobe System. E’ stato leader del settore dei software per il disegno vettoriale, con Corel Draw, per anni prima di vedere crollare il suo primato di fronte alle rinnovate versioni di Illustrator. Recentemente è tornata in pista con l’acquisizione di Ulead, InterVideo e Jasc.
Programmi principali: Corel Draw X4 (vector drawing), Corel Ventura 10 (desktop publishing), Corel Designer X4 (technical drawing), Corel Painter X (digital painting), Corel VideoStudio Pro X2 (video editing), Ulead DVD MovieFactory 6 (authoring DVD) e Corel Paint Shop Pro X2 (photo editing).











